Vi ricordate del vostro primo viaggio?

Potrei e dovrei parlare un po‘ di più dei miei viaggi per il mondo. Potrei parlare delle strade di New York e di come vivere a Londra con pochi pound. Lo farò, prometto, ma in questo periodo, viaggiare fisicamente è quasi impossibile, e ci sono altri viaggi, più importanti, che meritano di essere raccontati. Partiamo dal principio! Voi vi ricordate del vostro primo viaggio?

Il mio primo viaggio 

Il mio primo viaggio inizia a 6 Anni. Mamma mi aveva regalato un libro per bambini in cui venivano raccontate le storie di Achille, Ulisse ed Enea. Ho amato cosi tanto quel libro a tal punto da aver sognato per anni di essere come Ulisse. Come quel eroe antico, volevo combattere in modo astuto, avventurarmi per il mondo e navigare per i mari pur di sentirmi libero, coraggioso e intraprendente almeno per un giorno. Quel primo viaggio letterario tra Troia, Itaca e Roma mi aveva aperto la mente, il cuore e i sogni. Ero rinchiuso in casa, dentro quattro mura, ma almeno ero al settimo cielo. In fondo, quel desiderio, quella voglia intellettuale di andare e scoprire, mi aveva reso libero, felice, nonostante non avessi i mezzi o i soldi per andare ed esplorare. Insomma, leggere di quei viaggi mi aveva fatto capire che l’avventura è il motore della vita e che con la curiosità, ogni giorno è un viaggio indimenticabile. 

Adesso partire sembra un’utopia e in questo periodo siamo tutti un po‘ come Penelope e i suoi proci. Tessiamo per prendere tempo e per allontare i proci Corona virus che cercano di impadronirsi della nostra vita preziosa. Ma il sereno, come Ulisse, tornerà alla sua Itaca e tutto sarà più bello di prima. 

Dove sei ora?

Con Ulisse, io sono diventato grande. Più crescevo e più mi appassionavo di libri. Le letture e i pomeriggi presso La Feltrinelli sono quelli che mi hanno aperto la mente e mi hanno permesso di capire dove volessi andare. Parliamoci chiaro! Non è che uno prende e parte. Un viaggio lo si prepara con calma, fantasia e tanto studio. Quante quarantene per studio mi son dovuto fare. Quanti viaggi ho sognato prima di poterli vivere.

Fisicamente sono stato in tanti posti, ma ho capito che il mio luogo preferito non ha un nome preciso. Ovunque è quel posto in cui ho deciso di star bene. Per me, infatti, il viaggio più bello è un mix tra logica e fantasia. Insomma, per me, il vero viaggio è una sensazione.

In effetti, non è dove vai, ma come racconti il tuo viaggio a fare la differenza. Se mi perdessi in una Parigi con il Colosseo e una Londra con la Statua della libertà, mi prendereste per ignorante, no? E se mi perdessi tra le strade di Hogwarts mentre sorseggio camomilla con Alice in Wonderland mi paghereste lo psicologo, giusto?  Ma leggendo, scrivendo o semplicemente avendo la possibilità di essere creativi come in questo momento, non potete immaginare quanta bella energia riuscirete a travare dentro e fuori di voi. Con la creatività, nessuna prigionia potrà mai essere pesante. 

Il viaggio non è univoco. Lo so. Credo, però, che non c’è solo una forma di viaggio, ma è come lo si immagina e racconta a fare la differenza. Fisicamente si tornerà a viaggiare, ma per adesso godetevi il viaggio intellettuale, quello che vi aiuterà ad andare oltre…oltre confine. 

E per voi qual è stato il vostro primo viaggio?  Scrivetemelo, commentatemelo su Facebook o per email perchè voglio sapere tutto. Se volete sapere dei miei viaggi o consigli su come intraprendere un viaggio, sentitevi liberi di leggere i miei altri articoli o scrivetemi a piccolofrancointheworld@gmail.com.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.