Il Signor Corona Virus vince il premio Best Traveller 2020

Il Signor Corona Virus è stato proclamato Best Traveller 2020. Lui non è un viaggiatore come tutti gli altri. Non esplora posti per curiosità e non scatta fotografie per promuovere la bellezza di questo mondo sui social. La sua missione è quella di vivere attraverso couchsurfing sui divani – molecolari delle persone. Tutto questo perchè il Signor Corona Virus voleva scappare dall’anonimato ed esplorare il mondo. Purtroppo, quando nasci nella famiglia virus, quella mafiosa di cui tutti hanno paura, di certo non ti viene insegnato a rispettare gli altri e come puoi, quindi, viaggiare e accettare i codici culturali di altri popoli senza ferire, o, addirittura uccidere?

Il Signor Corona Virus ne ha fatta di strada in meno di due mesi e ora che ha vinto il suo trofeo, potrebbe vincerne ancora tanti altri se non si lavora tutti insieme per frenarlo. Secondo Confcommercio, solo in Italia, il Signor Corona Virus si porterà 5-7 miliardi di euro dalle tasche degli italiani entro maggio. Per non parlare poi di tutti gli altri premi non monetari che vincerà a discapito del sistema immunitario e psicologico di chi lo ha conosciuto dentro di sè o per vie traverse. Ora, però, è tempo di dire basta a tutto questo e citando Gomorra: “Mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost.”

L’infanzia del Signor Corona Virus

Sin da quando era un piccolo puntino inoquo di cui nessuno parlava, il povero Signor Corona Virus era cresciuto con il mito di diventare il nuovo colera ed essere battezzato come il virus più virale della famiglia Virus. Ecco perchè si faceva chiamare “ Er corona.” Lui voleva il trono, l’impero romano del 2020. Insomma, lui doveva dominare! Mai, però, avrebbe pensato di diventare virale – soprattutto sui social – e cosi in fretta poi.

Più di sterminare la razza umana, lui sognava di viaggiare, conoscere persone da tutto il mondo come Giulio Cesare e colmare il suo vuoto affettivo. Se avesse potuto farlo con i suoi occhi o attraverso delle sembianze umane lo avrebbe anche fatto, ma purtroppo quando nasci virus, non puoi di certo morire umano. Per vivere lui aveva bisogno d’affetto e di contatto umano. Senza discriminazioni, eh! Questo sia chiaro a tutti.

Il Signor Corona Virus è un viaggiatore che cerca difese immunitarie basse per dare affetto, un affetto cosi morboso che non sa controllare. Tra esperimenti in laboratorio, serpenti e pipistrelli, lui non ce la faceva più a rimanere chiuso nell’anonimato e voleva riprodursi per continuare a vivere in eterno. Il suo buon proposito per questo 2020 era quello di esplorare e senza volerlo si è ritrovato Best Traveller 2020.

L’amore per l’Italia

Da quando il Signor Corona Virus ha lasciato la Cina attraverso la multi locazione virale, siamo tutti in pericolo costante. Tra navi da crociera gratuite e giri vari nelle più grandi città del mondo, il Signor Corona Virus non si è fermato un attimo. Essendo un Freelancer, lavora 24 ore su 24 senza contratto e non può permettersi un giorno di malattia. Insomma, se a lui si abbassano le difese immunitarie, rischia di perdere tutto l’impero che è riuscito a costruire in due mesi.

Nell’ultimo periodo si è innamorato dell’Italia e soprattutto della bella Venezia, della Madonnina Milanese e della polenta del nord. Il problema, adesso, è che il Signor Corona Virus non ha semplicemente fatto il viaggio del mondo gratuitamente e clandestinamente in meno di 80 giorni, ma ha giocato un po’ sporco, anzi, fin troppo sporco per emergere dal suo anonimato. Secondo un articolo del IlSole24Ore, la psicosi di non venire in Italia diramata da alcuni Paesi stranieri rischia di avere un impatto pesante sul settore del turismo. Confturismo stima un’affluenza di 22 milioni di turisti in meno nei prossimi tre mesi. Non viaggiare significa perdere tanto a livello monetario, ma soprattutto a livello umano. Questa confusione sul contatto stà degenerando e portando a una vera e propria guerra etnica e culturale. Di questo passo, non sarà il Signor Corona Virus a ucciderci tutti, ma la paura.

C’è da dire, però, che della famiglia virus, tanti altri prima del Signor Corona Virus avevano cercato di conquistare il titolo di Best Traveller & importatore di affetto- infetto. Alla fine, quasi tutti i virus sono stati sempre fermati miracolosamente dalla più grande viaggiatrice di tutti i tempi, la scienza, e sono tornati dove – in realtà – dovrebbero restare: “A casa loro!” – Si, la citazione è puramente casuale!

Cosa fare?

A nessuno piace perdere e siamo tutti un po’ rattristiti dal fatto che il signor Corona Virus abbia conquistato il titolo Best Traveller 2020, ma le cose possono ancora cambiare. Come? In primis bisogna evitare di farsi prendere dalla psicosi. Avere paura è normale, ma se si seguono le dritte dei governi e dei medici, controlli e prevenzioni possono aiutarci a riprendere le nostre vite in mano senza dover smettere di viaggiare. O vogliamo rimanere a casa per sempre?

Ora possiamo anche stare sul divano a incolpare e a incolparci, ma questo non fermerà il Signor Corona Virus. Quello che si può fare, invece, è rallentare le nostre abitudini, provare a cambiarle se necessario e soprattutto cercare di collaborare. Inutile ribadirvi che vi dovete lavare le mani, i denti, i capelli e le ascelle. Insomma, a prescindere, fatevi due/ tre docce al giorno perché male non fa.

Io non sono nè un dottore nè un governatore. Vi invito, però, a controllare il sito del ministero della salute, dove potete trovare tutti i numeri utili dedicati all’emergenza coronavirus. Se invece, dovete viaggiare all’estero, la miglior cosa che voi possiate fare è consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Consultare il sito Viaggiare Sicuri, vi aiuterà nei vostri viaggi in questo momento di confusione mondiale. Andare all’estero si può ancora e basta partire con le giuste precauzioni. Se potete o volete evitare le zone più contagiose fatelo, ma che questa non diventi una scusa per discriminare. La civiltà viene prima di ogni altra cosa!

Infine, vi invito a prendere gli articoli dei giornalisti per le pinze. Ricercate le fonti e soprattutto consulate i siti dei diversi Ministeri per capire cosa sta succedendo. E soprattutto, prima di commentare un post, pensateci due volte perché panico e disinformazione generano più morti del Signor Corona Virus.

Corona Virus o no, viaggiare è un nostro diritto. Se avete bisogno di più informazioni sul corona virus o sul mondo dei viaggi in generale, sentitevi liberi di leggere i miei precedenti articoli oppure contattatemi ovunque vi troviate.

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