Il Gobbo di Notre Dame a Berlino (VIDEO): Trova il coraggio per intraprendere un viaggio ispirandoti a qualcun altro

A prima vista, Notre Dame de Paris di Victor Hugo non è esattamente una storia per bambini, ma la Walt Disney è riuscita in questa impresa, lanciando un messaggio di uguaglianza molto forte. La prima volta a Theater des Westens ero un bambolotto di porcellana che indossava la maschera dell’uomo arrabbiato e che viveva il classico conflitto interiore di chi ha paura delle proprie emozioni. Da piccolo, infatti, mi dicevano che gli uomini forti non piangono, ma trattenere le lacrime, per me, è sempre stato molto difficile. Un musical in due atti, in poche ore ha distrutto quella mia anima di porcellana, frammentandola in tanti piccoli pezzi che oggi ho deciso di donarli a chi leggerà questo mio scritto. Grazie a David Jacobs, Sarah Bowden, Felix Martin, Maximilian Mann, Jens Janke, Kristina Love e ORSO Choral Society Berlin.

 

“Una preghiera per qualcosa migliore è l’unica cosa che condividiamo”

Il Gobbo di Notre Dame è lo specchio di una società piena di archetipi: Quasimodo è un ragazzo malformato, Frollo è un uomo che non doveva diventare prete, Phoebus rappresenta la giustizia materiale ed Esmeralda è una sexy gitana che avrebbe lavorato come educatrice se avesse avuto i soldi per studiare. Tutti i personaggi sono dei devianti alla ricerca della loro giustizia materiale e intellettuale. Sebbene la diversità rappresenti un tema cardine, il perno di Notre Dame de Paris è in realtà il viaggio spirituale dei personaggi. La morte di Quasimodo, Esmeralda, Frollo e Phoebus, infatti, non è nient’altro che la fine di tanti viaggi e un puro momento di trasformazione e accettazione: il più emozionante che sia mai stato messo in scena. Nonostante Notre Dame de Paris sia ambientato nella Parigi del 1482, la storia dei personaggi descrive perfettamente il modello di società in cui viviamo, dove l’odio verso le minoranze è sempre più fomentato. Ancora oggi, infatti, la diversità non è completamente accettata e integrata e, in genere, i poteri forti sfruttano i gruppi sociali per ottenere consensi. In realtà, molte ingiustizie esistono perché il concetto di “mondo” si confonde con quello di “comunità” e di “società”. Il mondo è creazione pura, naturalezza e spontaneità. In altre parole, il mondo è l’esplosione di energia artistica e intellettuale più forte che sia stata mai concepita e immaginata. Il mondo è Dio. La società, invece, è una comunità di menti pensanti, un prodotto, un artificio dell’uomo che sfrutta le culture per dare senso all’esistenza, dettando leggi per frenare gli insisti e per vivere civilmente in più gruppi sociali. Tuttavia, una società senza naturalezza è come un corpo senza anima.

La cattedrale di Notre Dame, Parigi. Foto di Christopher Griksaitis.

Trova il coraggio per intraprendere un viaggio ispirandoti a qualcun altro

Se l’empatia salverà il mondo, gli artisti sono gli unici a poterlo fare grazie alla loro creatività e ai loro viaggi. Prese singolarmente, la danza, la musica e tutte le arti sono semplici forme astratte di volontà. Un vero artista, oggi non ha bisogno solo di competenze pratiche per emergere, ma molto più importante è avere un messaggio. In altre parole “perché fai qualcosa” rappresenta il cuore di ogni creazione. Quando sono andato a vedere la versione tedesca del musical “Il Gobbo di Notre Dame”, mi sono imbattuto in un’artista che raramente incontri sul palcoscenico. Sto parlando dell’attrice e cantante americana Kristina Love che da marzo 2019 sarà la nuova Tina Turner nella produzione “Das Tina Turner Musical” ad Amburgo. È stata proprio lei, quando ha cantato “Hoc saeculum splendidum” a spezzare in mille frantumi la mia anima di porcellana e a farmi emozionare. Kristina è purezza pura e ha un coraggio insolito che ho percepito dai suoi occhi, prima che parlasse o cantasse. Nella sua voce, poi, ci sono state solo tante bellissime conferme. Dopo averla vista nei panni di Esmeralda, ho avuto modo di andare a uno dei suoi concerti. Con profonda umiltà e generosità, la nuova Tina Turner non ha semplicemente cantato, ma ha ispirato i presenti, parlando della sua spiritualità e del suo dialogo con Dio. Una scelta insolita e coraggiosa per un’artista di successo! Kristina è ispirazione pura e conferma il mio motto: “L’avventura è li fuori se decidi di rischiare”. Per inseguire i suoi sogni, la cantante ha lasciato l’America e si è trasferita in Europa. Se non avesse preso questa decisione e se io stesso non avessi lasciato l’Italia per andare in Germania, oggi non ci sarebbe questo scritto e la consapevolezza che il mondo ha bisogno di arte pura, autentica e genuina che sia vera agli occhi di chi ricerca con il cuore.

Live concert: Francesco Volpe (sinistra), Kristina Love (Destra).

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