Alfred Nobel: una lezione per un mondo di pace

Casa è il luogo dove io lavoro ed io lavoro in qualunque luogo” disse Alfred Nobel. Da quando vivo all’estero, molte volte mi chiedo dov’è casa mia perché succede che, quando viaggi, impari a guardare il mondo secondo altri punti di vista, ma rischi di perdere quegli occhi con cui hai iniziato a osservare la realtà. Per dirla in altre parole, da quando vivo all’estero sono “Piccolo Franco – cittadino del mondo” e non più “Piccolo Franco – l’Italiano”. Una volta, quando vivevo a Berlino, mi presentai a un colloquio di lavoro e il capo dell’azienda mi rispose: “Italiano? Napoli? Ah Mafia!” Ovviamente quel lavoro venne dato a un altro per colpa di uno stupido pregiudizio razziale. Non potete immaginare quanto ci ho sofferto. Quando ero piccolo dicevo che avrei combattuto per un mondo migliore e che un giorno il mio duro lavoro sarebbe stato ripagato, vincendo un Premio Nobel. Ora che sono grande, quel riconoscimento mi sembra quasi inutile. Dovrei essere certo che con la cultura puoi cambiare le situazioni, ma quando ti ritrovi, solo, tra tanti imbecilli che cercano di bruciare te e le tue idee di solidarietà e uguaglianza, credere nell’umanità è ancora possibile? Io non demordo perché sono certo che dando il giusto peso alle parole, raccontare storie che ispirano e condividerle può fare la differenza.

Alfred Nobel

“Se io ho un migliaio di idee e solo una si rivela essere buona, sono soddisfatto”

Per chi non lo sapesse, il 21 ottobre 1833 nacque a Stoccolma l’inventore della dinamite, Alfred Nobel. Dopo la sua morte avvenuta il 5 Dicembre 1896 a Sanremo, il chimico svedese volle che la sua eredità fosse utilizzata per finanziare sei premi, che ben presto sarebbero diventati i più importanti del mondo. Albert parlava 6 lingue, visse all’estero per tanti anni ed era un amante della Letteratura Inglese. Quest’anno non verrà consegnato nessun Premio Nobel per la Letteratura perché 18 donne hanno denunciato per molestie sessuali il fotografo francese Jean Claude Arnault, nonché il marito di una delle giurate, Katherine Frostensons.

Piccolo Franco e il suo discorso sulla pace a 7 anni

“La giustizia può essere trovata solo nell’immaginazione”

Se potessi esplodere come dinamite, vorrei distruggere tutti i pregiudizi di questo mondo attraverso la creatività e la fantasia. Viaggiando ho imparato che c’è bisogno di storie vita, di condividerle per ispirare e per trovare il coraggio di cambiare. Se il cambiamento è ciò di cui abbiamo bisogno, allora bisogna affrontare le proprie paure, distruggere le maschere sociali che indossiamo e iniziare un nuovo percorso perché cooperando e ringraziando, la pace nel mondo non è solo uno stupido slogan per vincere Miss Italia. Essendo un bambino intraprendente, ricordo che a 7 anni avevo scritto una sorta di romanzo rosa dove la principessa Carla sposava il principe Erik e che uccidevano Marmo, il mostro che distruggeva i sogni dei bambini. Quel mio piccolo lavoro letterario, purtroppo, è stato bruciato perché pensavo fosse banale. Nonostante tutto, negli anni ho imparato che a bruciare, dentro di me, è soprattutto la mia brama di conoscenza e che viaggiare è un’arte che merita riconoscimenti perché sublima l’uomo. Fidandomi del mio istinto, lasciandomi ispirare da persone più grandi di me, oggi più che mai voglio dare voce con le parole a tutto ciò che fa paura, dicendo basta ai pregiudizi perché siamo tutti cittadini del mondo. Chissà che quel Nobel per la Letteratura non lo vinca io un giorno.

Per concludere, ecco quali Premi sono stati attributi quest’anno e a chi:

Premio Nobel per la Medicina: James Allision e Tashkent Honjo

Premio Nobel per la Fisica: Arthur Ashkin, Gerard Mourou e Donna Strickland

Premio Nobel per la chimica: Frances Arnold, George Smith e Sir. Gregory Winter

Premio Nobel per la Pace: Denis Mukwege e Nadia Murad

Premio Nobel Per l’Economia: William Nordhaus e Paul Romer

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