Il viaggio di un laureato in Scienze della Comunicazione. Questa laurea serve a qualcosa?

Due anni fa, il 14 ottobre 2016, vengo proclamato dottore in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali presso l’Università La Sapienza di Roma. Ancora non so se attribuire il merito a me, ai miei compagni di avventura, alla puzza di cipolla che ogni giorno si respirava alla Caserma Sani o all’(in)efficenza dell’ATAC. Il fatto è che, tutti quegli esami da superare e le ansie condivise con gente bellissima e bravissima davanti alla macchinetta del caffè in Via Salaria 113, mi hanno permesso di diventare un uomo coraggioso, di prendere il volo e di lavorare a livello internazionale, prima in Germania e attualmente in Inghilterra. Una triennale in Scienze delle merendine – citando il ministro Gelmini – ha coronato d’alloro i miei sogni e quelli di mamma e papà. Di questa scelta non mi pento, ma se potessi tornare indietro, ecco quello che farei.

Perché studiare Scienze della Comunicazione?

Quando ho finito il liceo a 19 anni, Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali mi sembrava la scelta migliore perché volevo lavorare nell’ambito del giornalismo, del social media marketing e delle pubbliche relazioni. Essendomi diplomato con 96/100, tutti si aspettavano che mi sarei iscritto a Giurisprudenza, Medicina o Ingegneria. Nessuno – e dico nessuno – avrebbe pensato che volessi diventare Dottore in Scienze della Comunicazione. Se avessi potuto, avrei studiato di tutto: da Lettere a Psicologia, da Medicina a Ingegneria Informatica. Alla fine, il cuore ha vinto e ho scelto quello che più mi interessava in quel momento della mia vita: l’informazione! Dopo la laurea mi sono traferito a Berlino perché ero stanco di Roma e avevo bisogno di nuovi stimoli. Non è stato semplice lasciare i miei amici (tanto cari quanto la mia famiglia) e le mie abitudini come: le passeggiate a Piazza di Spagna, i tramonti al Pincio e il Tiramisù di Pompi. Con il tempo, mi sono reso conto che il mio percorso di studi mi aveva aiutato a guardare oltre la punta del mio naso e a diventare un uomo pensante, ma non mi aveva dato tutte quelle competenze pratiche di cui avevo bisogno per lavorare nell’industria culturale. In ogni caso, tra workshops e certificazioni varie, sono riuscito a tappezzare ciò che il mio corso di laurea aveva lasciato in sospeso e a lavorare come PR e Social Media Manager.

Cosa fare per trovare lavoro con una laurea in Scienze della Comunicazione?

AdMaiora: il sapere vale più di un 110 e lode. Per dirla in breve, la qualità di questa laurea è direttamente proporzionale alla puzza di sudore che sopporti sui tram di Roma quando vai a lezione. In altre parole: è straziante! E proprio come quei mezzi di trasporto che non funzionano, da quando vivo all’estero ho capito che il sistema universitario italiano è abbastanza formativo, ma troppo lento (o almeno il dipartimento di Comunicazione della Sapienza). Sia in Germania che in Inghilterra, molti studenti acquisiscono competenze pratiche già a 19 anni grazie ai tirocini obbligatori presso agenzie di comunicazione e redazioni giornalistiche. In Italia, pochi eletti riescono in questa impresa. Molti aspettano la magistrale come se di tempo non ce ne fosse stato abbastanza quando si giocava a “Un Due Tre – Esonero” durante le lezioni di Informatica. Ovviamente tutto dipende dalle proprie ambizioni e dal tipo di lavoro a cui si aspira, ma all’estero succede che Designers e Social Media Managers lavorano nel loro settore con un semplice diploma. Questo accade perché, purtroppo, a moltissime agenzie di comunicazione non interessano le idee, ma quanto si produce attraverso le competenze informatiche e digitali che si sono acquisite. Insomma, soldi fanno soldi. Se siete degli studenti in Scienze della Comunicazione, quindi, non aspettate la magistrale per iniziare a tappezzare il vostro CV con esperienze lavorative. Siate creativi dal primo giorno e non abbiate paura di diventare degli esperti del settore AUTENTICI perché il mercato lavorativo é saturo. Se volete diventare Giornalisti o Social Media Managers create il vostro blog (WordPress è un buon modo per iniziare). Se volete lavorare nel marketing, fate squadra con i vostri colleghi e capite insieme come promuovere un brand. Ai Grafici e ai Designers consiglio di imparare a usare Photoshop e Lightroom e ai Social Media Managers piattaforme come Hubspot, Hootsuite, Mentions e i servizi offerti da Google. Inutile ribadire che le aziende vi chiederanno se parlate inglese e un’altra lingua straniera. Se volete diventare esclusivamente dei Ricercatori, allora l’università è il posto giusto. Per concludere, non pensate che state perdendo tempo perché con impegno e perseveranza anche una laurea in Scienze della Comunicazione può offrire lavoro.

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